venerdì 22 agosto 2008
INCIPIT
E venne il giorno...il pane era nel forno, il gatto mangiava ossi di tonno ed io picchiavo con violenza il nonno. All'improvviso nell'erbetta, calpestai una cacchetta, s'innamorö della mia scarpetta ed ora convivo con quella puzzetta. Il cielo era giallino,mi venne voglia di un panino, ma il pane era ancora in forno, cosi continuai a picchiare il nonno. Venne Gnappo il mio cagnone, con un pezzo di montone, per lenire un po' la fame rubai il cibo anche al cane.Del bastardo mi hanno dato, mi sentivo maltrattato
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14 commenti:
Abbiamo uno scrittore tras noi. In rimas e' piu' difficile.
i muert d mamt
i muert d mamt
E' una di quelle storie che ti segnano l'esistenza....mi dispiace per la tua triste esperienza...
ti consiglio la Fopras come gruppo di psicoterapia
Caro stefanuccio di Castellaneta, e per la medonna dell'ingoroneta, scusami per la cazzeta ma non posso evitare di mandarti...a navigare. Che grande poema, minchia mi è scoppiato un eritema..vabbu' stasera si torna a ballare e stavolta vediamo di trombare.
ttt dentro
Per un pelo son quasi caduto dalle scale.
Per un pelo ho rischiato di morire e, sempre per un
pelo, ho rischiato uno scontro frontale.
Per un pelo ho rischiato di perdere anche il lavoro...
Forse e' ora che mi faccia la ceretta.
ecco..con esperienze di vita vissuta...la puglia riprende il CAMMINO..povero nonno pero'
a wueeeee!!stefanooooo sei un tipo da spiaggia..appena mi viene qualcos'altro da scriverti..lo faccio.sn priva di fantasia!!!ah,a proposito quando balli la lap dance sei mitico
do ragione all avvucetu
sta sera andiamo a ballare
e speriamo di scop....
e se troveremo una bella bionda
speriamo che sarai tu quella che la monta
do ragione all avvucetu
sta sera andiamo a ballare
e speriamo di scop....
e se troveremo una bella bionda
speriamo che sarai tu quella che la monta...............
Va', fanciullo, figlio mio,
incontro alla vita,
e alle delusioni che ti portera'...
Va', fanciullo, figlio mio,
verso l'amore,
ed i mille dolori che ti dara'...
Va', fanciullo, figlio mio,
verso la morte,
che presto o tardi ti si presentera'...
Vaff...anciullo... papa'!
NOTTE
E' notte
Un gufo mi guarda
la luna mi sorride
le stelle mi parlano
e le nuvole creano disegni di ogni tipo:
la devo smettere di farmi le canne...
"Novembre" è il mese più brutto per le donne: emigrano gli uccelli, cadono i maroni e c'è tanta nebbia che non si vede un cazzo.
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